L’Associazione L’Altra Via

Statuto Associazione di Promozione Sociale

“L’altra Via”

Art. 1. E’ costituita con Sede in via XXIV maggio n° 12 a Calolziocorte l’Associazione di promozione sociale

denominata L’altra Via ai sensi della Legge 383/2000, della LR 01/2008 Cap. III e successive modifiche

nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.

Art. 2. L’Associazione L’altra Via, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e

svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi. Eventuali variazioni di indirizzo della sede

sociale all’interno dello stesso territorio comunale potranno essere effettuati con delibera di Consiglio

Direttivo senza necessità di modifiche statutarie.

Art. 3. L’Associazione attua i concetti etici di fratellanza, solidarietà, cooperazione, non violenza attiva, nel

rispetto di una elevata coscienza ambientale, ecologica, sociale, solidale, economica e finanziaria,

promuovendo attivamente la libertà, la dignità e il principio democratico dell’uguaglianza del diritto di tutti.

L’Associazione ha come finalità:

1) La promozione di reti di relazioni umane, sociali, economiche, educative, politiche e culturali

partecipative, cooperative e collaborative, che mettano al centro la piena realizzazione della persona

come singolo e nelle formazioni sociali in cui vive. A tal fine promuove processi di liberazione da qualsiasi

discriminazione e in particolare da forme di sfruttamento economico e sociale che limitano e

condizionano la libertà e l’autonomia degli individui, della collettività e del territorio in cui vivono,

attuando forme di convivenza sociale che tendano ad escludere rapporti di lavoro subalterno, favorendo

invece rapporti di autogestione, solidarietà e di uguaglianza sociale.

2) La promozione di una relazione tra uomo e ambiente, che riconosca la natura come insieme di sistemi

complessi e interdipendenti, biologici, materiali ed energetici.

3) La promozione di modalità di azione e di comunicazione ispirate alla non violenza attiva nell’affrontare i

conflitti economici, sociali e politici che coinvolgano l’associazione nel suo interno e nei suoi rapporti con

il territorio e le istituzioni sia locali che globali.

4) La promozione di un’idea di sviluppo intesa come creazione di un ambiente sociale nel quale i

componenti della comunità collaborano alla soluzione dei problemi dell’esistenza quotidiana, quindi come

superamento dell’ emarginazione attraverso l’affermazione dei basilari diritti di cittadinanza.

Art.4. Al fine di perseguire gli scopi prefissati,l’Associazione può organizzare attività quali:

a) Creare un gruppo di acquisto solidale (GAS) aperto ai soli soci, secondo la legge 244/07

b) Creare opportunità dedicate all’economia e alla pratica solidale, equa e sostenibile

c) Organizzare iniziative culturali che promuovano il dibattito e la partecipazione della cittadinanza

d) Promuovere, costruire e gestire reti e distretti di economia solidale, dando visibilità a produttori

selezionati secondo criteri promossi dall’Associazione

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Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi

di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle

finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie

finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e

produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione tutte le persone maggiorenni che, condividendone gli scopi,

intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione

alla vita associativa, pur garantendo il diritto di recesso dalla qualifica di socio. Il mantenimento della

qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti

Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo, che deciderà

sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante entro il ventesimo giorno successivo alla seduta di

consiglio di verifica della domanda stessa. La decisione del Consiglio Direttivo è insindacabile.

Art. 8. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato

Art. 9. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed

iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee anche per le modifiche di statuto

e regolamenti, di eleggere ed essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente

concordato. Essi hanno,inoltre,il diritto di recedere,con preavviso scritto di almeno 20 giorni

dall’appartenenza all’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese

effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di

particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 10. La qualità di socio si perde:

b) per morosità nel pagamento della quota associativa;

c) dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o

comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni;

oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.

La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di

esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile.

Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso

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Organi sociali e cariche elettive

Art. 11. Sono organi dell’Associazione:

d. il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche sociali sono elettive e assolte a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese

effettivamente sostenute e documentate a pie’ di lista.

Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene

convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per

l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata,

inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da

almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica. L’assemblea è pubblica

e i non soci possono partecipare con diritto di parola ma non di voto.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima

convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non

raccomandata o e-mail a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo

dell’Assemblea, almeno 15 giorni prima del giorno previsto.

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione, oltre all’ordine del

giorno con i punti oggetto del dibattimento.

Art. 13. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. In ogni caso, vale il

Art. 14. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli

associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli

intervenuti. Non è consentita l’espressione del voto per delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 15. Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico finanziario e in quelle che

riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente

per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su

scheda.Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del

dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 16. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

• discute ed approva il rendiconto economico finanziario preventivo e consuntivo;

• definisce il programma generale annuale di attività;

• procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il

numero dei componenti;

 elegge e revoca il presidente;

 determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;

 discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento

dell’Associazione e di altri eventuali regolamenti inerenti le attività dell’Associazione.

 delibera sulle responsabilità dei consiglieri;

 decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;

 discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

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Art. 17. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento

dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno la metà degli

associati e con il voto favorevole dei due terzi degli associati; per lo scioglimento dell’Associazione e

devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti

E’ fatto obbligo di redigere i verbali delle sedute dell’Assemblea dei Soci a firma del Presidente e del

Segretario. In essi viene riportato il nominativo dei soci regolarmente iscritti nell’apposito libro,

indicandone le relative presenze e assenze alla riunione assembleare. I verbali, unitamente ai rendiconti

economici finanziari consuntivi e preventivi, sono a disposizione dei soci per visione. Eventuali spese per

copie o spedizioni sono a carico del richiedente.

Art. 18. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero di menbri che va da 8 a 10,

nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 4 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili. Il primo

mandato manterrà in carica il consiglio direttivo fino al 31.12.2011

Art. 19. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, che lo presiede, ogni volta che vi sia materia

su cui deliberare e quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri oppure dal Collegio

La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale e posta elettronica almeno 5 giorni

Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi

di nomine o comunque riguardanti le persone.

Art. 20. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in

essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato

per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

• elegge tra i propri componenti il Vice Presidente e lo revoca;

• nomina il tesoriere e il segretario;

• attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

• cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;

• predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

• presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione sull’attività svolta; il rendiconto

economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti

ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché quello preventivo per l’anno in corso;

• conferisce procure generali e speciali;

• autorizza la sottoscrizione, da parte del Presidente, di rapporti di lavoro, fissandone mansioni,

qualifiche e retribuzioni;

• propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione,degli organi sociali ie d

altri eventuali regolamenti inerenti le attività dell’Associazione

• riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;

• ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

• delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.

Art. 21. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo

provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita,

indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

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Art. 22. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in

carica quanto il Consiglio Direttivo, è rieleggibile e ha diritto di voto. E’ autorizzato a riscuotere

pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi

autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di

assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del

Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti,

degli stessi risponde personalmente il Presidente. In caso di assenza o impossibilità, il Vice Presidente ne

svolge le funzioni previa delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 23. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione

inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei rendiconti economico

finanziari consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa

la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare

assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli

dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite

massimo viene definito dal Consiglio Direttivo. Il tesoriere dura in carica quanto il consiglio direttivo

Art. 24. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di

Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

Collegio dei Revisori dei Conti

Art.25. Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.

Esso è formato da uno (1) a tre (3) membri effettivi e 1 supplente, nominati dall’Assemblea dei soci tra

persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il

collegio rimane in carica 4 esercizi.

Art. 26. Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture

contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta

all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi. Al proprio interno, in caso di più

membri, nomina il proprio Presidente e Segretario. Delle proprie riunioni il Collegio redige verbale da

trascrivere in apposito libro.

Esercizio sociale e rendiconto economico finanziario

Art. 27. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori,

il Consiglio Direttivo presenta per l’approvazione all’Assemblea Ordinaria: la relazione sull’attività svolta;

il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i

contributi o i lasciti ricevuti; nonché quello preventivo per l’anno in corso.

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Art. 28. L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo

svolgimeno dalle attività da:

b) contributi ordinari e straordinari degli associati

f) contributi privati da Enti erogatori

g) erogazioni liberali degli associati e di terzi

h) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di

attività economiche di natura culturale,professionale,commerciale,artigianale e agricola, svolte in

maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi sociali.

i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento

l) Ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazione di promozione sociale.

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, neanche in

forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali

Art. 29. Il patrimonio sociale è costituito da:a) beni immobili e mobili;b) azioni, obbligazioni ed altri titoli

pubblici e privati;c)donazioni, lasciti o successioni;d)altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 30. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno

per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

Le quote sociali sono intrasferibili e non rivalutabili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio,

la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

Art. 31. In caso di attività di raccolta pubblica di fondi, l’assemblea ordinaria è tenuta ad approvare

entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai

sensi dell’art. 22 del DPR 600/73 dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa

in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o

campagne di sensibilizzazione indicate all’art. 143 del DPR 917/86.

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 32. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma

straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra

associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3

comma 190 della l. n. 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve (comunque denominati) ai soci.

Art. 33. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per

quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in

Il Presidente

Calolziocorte 24 ottobre 2014